Gocce di veleno
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Gocce di Veleno 6 Gaza
Della strage di Gaza ad opera dell'esercito israeliano non è colpevole soltanto Netanyahu. Possiamo chiamarlo o meno genocidio (come hanno fatto ieri anche due istituzioni israeliane) ma che si tratti di crimini di guerra e di sterminio di civili, uccisi con le bombe e con la fame, restano pochi dubbi. Trump incoraggia il suo degno alleato a finirla con Hamas e i palestinesi, l'Italia continua a fornire armi ad Israele come altri in Europa che spendono soltanto vuote parole di fronte a bambini lasciati morire di fame. Riconoscere provocatoriamente lo Stato della Palestina (come ha fatto Macron e come hanno chiesto 40 ambasciatori italiani alla Meloni) è prematuro, argomentano i pasciuti e concettuosi leader politici che, forse, lo faranno quando quella terra sarà ormai un'enorme tomba. Perfino il Vaticano ha alzato proteste soltanto dopo il bombardamento di una chiesa cattolica. Che fine ha fatto la pietà? Ha scritto un bambino tedesco sul proprio diario: "Perché non andiamo in mig...
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Gocce di Veleno 6
L'Italia ha disobbedito alla Corte penale Internazionale: invece di arrestare il capo delle guardie libiche, noto torturatore e stupratore degli emigranti "salvati" dalla Libia, lo ha graziosamente riaccompagnato in patria a bordo di un aereo dei servizi segreti. Il nostro governo si era accorto che era proprio pericoloso. I ministri Nordio e Piantedosi non ne vogliono neppure informare il Parlamento perchè, insomma, lo sapete già tutti che abbiamo un accordo vergognoso con la Libia, non è certo un segreto. E se il governo se ne vergogna ha ragione.
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Gocce di Veleno 5
LA PASTURA UMANA Tra black friday e preparativi di alberi di Natale, l'anno che sta per terminare chiuderà il bilancio dei migranti scomparsi in mare con un dato spaventoso: quasi 1800 vittime, a parte l'eventuale incremento nel mese di dicembre. Negli ultimi dieci anni, cifra dell'Organizzazione Mondiale dei Migranti, i morti sono stati 30 mila. Bambini, mamme, padri, fratelli e sorelle sono affogati miseramente senza neppure una tomba, una lapide, un atto di contrizione da parte di coloro che non li hanno salvati pur avendone l'obbligo giuridico e la possibilità. Eppure quelli fuggivano da guerre, da carestie, dalla fame. Erano mossi dalla disperazione, eppure si attaccavano al granellino di speranza di un'accoglienza, di un lavoro, di una nuova possibilità di vivere, al peggio di un salvataggio prima di affogare. Trentamila e muoiono ancora. Tutti terroristi, malversatori e criminali? Se quegli "illeggitimi" potessero ancora parlare, come definirebbero quel ministro italian...
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Gocce di Veleno 4
Chi ricorda l’Afghanistan e la sua lunga guerra spacciata inizialmente per semplice missione umanitaria? “Noi ci abbiamo creduto” è il titolo di un libro, ma avrebbe potuto essere la rivendicazione delle migliaia di militari italiani che si sono avvicendati per 20 anni in Afghanistan. Del volume è autore Marcello Bellacicco, alpino, comandante del Regional Command West, a Herat. La presentazione, alla Camera dei Deputati, è cominciata con la lettura dei nomi dei 53 militari morti in quella guerra. Poi le testimonianze, quella del generale Bellacicco in primis con riflessioni e ricordi di rapporti umani, di valori, di amarezza. Afghanistan: venti anni di aiuti a un popolo orgoglioso che è stato poi lasciato solo, in nome della realpolitik. Ha raccontato il portavoce della nuova resistenza afghana che il Paese è ora nelle mani di una ventina di gruppi terroristici, ospiti dei Talebani. E della Cina che ha già messo le mani su tutto quanto possa interessarla. I terroristi stanno bussan...
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La classifica del dolore
Se un gruppo di stranieri armati invade una località qualsiasi e massacra centinaia di persone disarmate intente alle proprie attività pacifiche, è legittimo angosciarsi e rabbrividire? E se quegli stranieri armati si accaniscono anche su bambini e neonati fino a decapitarli, è legittimo tacciarli di disumanità? Sì, è legittimo e doveroso. Ora, se familiari, amici e concittadini –poniamo- reagiscono al massacro disumano attaccando e cacciando quei disumani, è legittimo comprenderli e dividerne dolore e reazione? Sì, è legittimo e forse altrettanto doveroso. E se questi familiari ecc. ecc. eccedono nella reazione e causano a loro volta vittime altrettanto innocenti, è legittimo angosciarsi e soffrire per i nuovi succubi? Sì, è legittimo e doveroso: perché il senso di umanità è racchiuso nella condivisione di quei dolori, senza eccezioni e senza sofismi. La pietà é fine a se stessa.
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Gocce di Veleno 3
Anni fa nel Sud Sudan, durante i massacri in Darfur, provocai il pianto disperato di un bambino che accompagnava la mamma a raccogliere acqua da un pozzo. Il pupattolo, un esserino nero dalla pelle di seta, era terrorizzato dall’aver visto per la prima volta un bianco. La donna sorrideva e cercava di calmarlo, ma non ci fu nulla da fare, dovetti allontanarmi. Prima ancora di parlare, il piccolo aveva capito tutto. Aveva già visto in me i ministri Maroni e Minniti pagare la Libia e la premier Meloni farlo con la Tunisia, per fermare i migranti - sì quelli infatti rinchiusi torturati violentati e uccisi - e chiudere il confine con il Niger, sì quello dove i disgraziati in fuga dalla fame e dalle milizie di Boko Haram sono stati abbandonati a morire di sete nel deserto. Chissà, quel pupattolo nero dalla pelle di seta aveva già paura di ritrovarsi un giorno abbracciato alla mamma, rinsecchiti entrambi dalla morte fra le sabbie roventi di un deserto umano.
